Autore: Rebecca Wraith
Casa editrice: RM Service Editoriale
Genere: Noir
Numero pagine: 84
Autoconclusivo
Trama
Earlene stava passeggiando in un prato punteggiato di campanule quando, all’improvviso, ha perso i sensi e si è ridestata nel bel mezzo del funerale di qualcuno. Non indossa più la sua gioiosa gonna verde, ma un elegante abito nero e rosa perla; nessuno sembra considerarla, sono tutti impegnati a piangere il defunto.
Peccato che il defunto sia… Earlene.
Ed è proprio davanti alla sua lapide che Earlene fa la conoscenza di Wynn, il suo assistente al trapasso, il cui compito è accompagnare le anime nel loro percorso verso la serenità e la pace interiore.
“Hai dei rimpianti?”: il viaggio di Earlene attraverso la morte inizierà con una semplice domanda e un urlo di rabbia rivolto al cielo.
“Lui non disse altro. Si limitò a infilare le mani nelle tasche dei pantaloni e a sollevare le spalle con rassegnato fatalismo.
Scava due tombe
Earlene guardò la tomba, poi la lapide, le magnolie, il cimitero attorno a loro, il cielo grigio, il suo vestito nero e rosato. Le orecchie presero a ronzarle, prima sommessamente, poi sempre più forte, come se captassero il segnale di un’interferenza. Girò lentamente il capo e, finalmente, riuscì a guardarsi per la prima volta alle spalle: vide il sentiero battuto, il campo di hyacinthoides non-scripta, il sole accecante, la sua gonna verde; il corpo seguì la testa, girandosi del tutto e dando ora le spalle alla lapide, e vide la terra, il respiro affannato, la morsa al cuore, il buio.
«Ah» fu tutto quello che riuscì a dire.”
Recensione
“Scava due tombe” è un racconto gotico breve e intenso che si addentra nei meandri più oscuri dell’animo umano.
Earlene è costretta a rivivere il suo dolore più profondo quando, in modo inaspettato, si ritrova di fronte alla propria morte, assistendo al suo stesso funerale senza poter intervenire. Solo Wynn, un assistente al trapasso, è in grado di vederla: il suo compito è quello di guidarla attraverso le cinque fasi del lutto: negazione, rabbia, patteggiamento, depressione e infine accettazione. Ma il percorso si rivela molto più tortuoso del previsto, perché Earlene, ancora intrappolata nel rancore verso un passato irrisolto, si rifiuta di lasciar andare la rabbia e trascina Wynn nel suo inferno personale.
L’autore costruisce con maestria un’atmosfera gotica e carica di emozioni contrastanti, in cui i sentimenti più sanguinosi di vendetta si mescolano al mistero e alla suspense. La narrazione alterna introspezioni profonde a scene di forte impatto, creando una tensione costante che accompagna il lettore fino all’ultima pagina. Earlene è un personaggio complesso e imperfetto, un’anima tormentata che, tra fragilità e determinazione, affronta i fantasmi del passato e le proprie emozioni più oscure. Importante anche la figura di Wynn, che tenta in ogni modo di salvare l’anima che gli è stata affidata. I personaggi secondari, inoltre, sono ben sviluppati e arricchiscono la storia in modo significativo.
«Mi chiamo Wynn e sono un assistente al trapasso» ricapitolò guardando la luce del pomeriggio che gocciolava dalle foglie delle magnolie. «Il mio compito è assisterti nel trapasso, ovvero accompagnarti nel tuo ultimo viaggio su questo piano”
Scava due tombe
Lo stile di scrittura è diretto e vivido, capace di evocare con efficacia le sensazioni dei personaggi principali e di coinvolgere il lettore in un viaggio attraverso i sentimenti più nascosti dell’animo umano. L’autore sfrutta descrizioni penetranti e scene di grande intensità, mantenendo un ritmo narrativo che alterna momenti di introspezione a improvvisi picchi di tensione.
È un’opera che non si limita a raccontare una storia di perdita e redenzione, ma invita a riflettere sulla difficoltà di lasciar andare il dolore e sui segreti che possono imprigionarci. Una lettura breve ma potente, perfetta per chi cerca un noir psicologico capace di lasciare il segno.
“Non dire che era l’uomo della tua vita» la interruppe. «Concetti del genere non esistono. Esistono persone che in un determinato momento della tua vita sono perfette, ma non è detto che lo siano per sempre. Le situazioni evolvono, gli individui crescono e mutano… Niente è eterno.» Earlene assorbì le parole di Wynn come una spugna, finché l’ultima frase, la ciliegina marcia sulla torta, non accese una miccia dentro di lei. «È così che funziona» concluse Wynn.”
Scava due tombe
Se desiderate un racconto gotico che faccia riflettere sulla fragilità dell’essere umano di fronte al lutto e alla vendetta, “Scava due tombe” saprà sorprendervi.
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