The dungeon of black company (Vol. 1 e 2)

Autore: Youhei Yasumura

Casa editrice: SaldaPress

Genere: Manga Isekai

Numero pagine: 178 e 192

Trama

Kinji Ninomiya ci ha messo un grande impegno a realizzare il suo sogno di liberarsi dai vincoli del lavoro e poter quindi vivere di rendita. Ma, per uno strano scherzo del destino, Kinji si ritrova in un altro mondo, dove non viene accolto come l’eroe che salverà tutti ma, al contrario, finisce vittima di una ditta che ha un terribile dungeon dove viene praticato lo sfruttamento del lavoro. Una paga da fame, lunghissime ore di servizio, un terribile ambiente lavorativo e, come se tutto questo non bastasse, quella buona a nulla della ragazza mostro e gli altri membri della compagnia che Kinji ha messo insieme esigono sempre di più. Si apre il sipario su The dungeon of black company, la serie shonen fantasy creata da Youhei Yasumuregu già adattata in un anime di successo (disponibile su Crunchyroll) che ironizza su come è strutturato il mondo del lavoro in Giappone.

Accoglierò.. la tua richiesta! Finché avrà la pancia piena.. Rim non ti divorerà!

The dungeon of black company (Vol. 1)

Recensione

The Dungeon of Black Company è una serie manga isekai pubblicata in Italia da SaldaPress. Per ora sono usciti solo i primi due volumi.

Volume 1
Kinji Ninomiya è un NEET milionario che non ha mai lavorato, finché non viene trasportato in un mondo fantasy popolato da strane creature. Qui diventa uno schiavo in una compagnia mineraria, costretto a lavorare per saldare i suoi debiti. Kinji è determinato e vuole scalare i piani alti di questo Dudgeon. Ci riuscirà tra minacce di morte, amici improbabili (tra cui Rim, una ragazza-drago affamata, e Wanibe, un uomo-coccodrillo) e tentativi di ribellione?

Questo manga si distingue per la satira sociale pungente, caratterizzata da humor nero e situazioni estreme, e da disegni vivaci con espressioni facciali esagerate.

Kinji è un anti-eroe, egoista e manipolatore. Difficile empatizzare o tifare per lui.
Spesso l’umorismo nero mi ha lascata perplessa, e questo ha reso la lettura altalenante.
Inoltre, i personaggi secondari, come Rim e Wanibe, risultano poco approfonditi: più figure funzionali che veri e propri co-protagonisti.

Il manga rappresenta un mix interessante di critica al capitalismo e humor nero.

Volume 2
Kinji si trova a dover affrontare un “tirocinio aziendale”. Viene introdotta Shia, un’eroina forte e fedele all’azienda. Dopo un terremoto, Kinjii e Wanibe cadono in un livello inferiore del Dudgeon, dove Kinji si confronta con un forte demone.

In questo secondo volume le storie assumono toni sempre più assurdi e divertenti, con idee originali e gag visive efficaci.
I disegni rimangono dinamici: le scene d’azione sono ben realizzate e la comunicazione visiva chiara ed efficace.

C’è un lieve cambiamento nel carattere di Kinji, che cerca di diventare un “eroe”, anche se con scarsi risultati.
I personaggi secondari, ancora poco approfonditi, iniziano però a risultare più interessanti.

Il secondo volume si presenta migliore rispetto al primo, grazie a uno sviluppo narrativo più fluido e divertente.


Consigliato se:

  • Ti piace il genere isekai con satira sociale.
  • Cerchi un protagonista anti-eroico, poco empatico ma cinico e intraprendente.
  • Ami uno stile grafico espressivo e ironico.

Forse non fa per te se:

  • Preferisci protagonisti positivi o storie con una forte crescita emotiva.
  • Desideri un mondo fantasy ben costruito.
  • Non sopporti l’umorismo nero o politicamente scorretto.

È sicuramente una lettura insolita. Se cerchi ironia sulla cultura aziendale e un protagonista volutamente scomodo, questo manga potrebbe fare al caso tuo!

Trama
Scrittura
Personaggi
Disegni

Link per l’acquisto: The dungeon of black company (Vol. 1)

Link per l’acquisto: The dungeon of black company (Vol. 2)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *