Autore: Bruno Di Marco
Casa editrice: Newton Compton Editori
Genere: Romanzo Storico, Thriller storico
Numero pagine: 320
Trama
Un pittore con un segreto, una spia inafferrabile, e un destino scritto nello zodiaco
Per anni Martino e Clarizia sono stati addestrati nel Palazzo di Urbino per assolvere a un compito vitale per il ducato: interpretare il doppio ruolo di Raphael Urbinas, sommo artista richiesto presso tutte le corti d’Italia, e dello Scorpio Major, spia abilissima nei travestimenti e pronta a uccidere con ogni arma e veleno. Messer Ludovico Odasio in persona, primo consigliere del duca Guidubaldo, ha curato la loro formazione, avviandoli anche allo studio di un particolare tipo di astrologia scoperta nei testi della preziosa biblioteca del Palazzo Ducale. La disciplina risale agli antichi culti mesopotamici e, grazie al contributo di Niccolò Copernico, si ritiene sia in grado di fare previsioni molto precise, arrivando anche a stabilire, sulla base della conoscenza dei dati personali di un individuo, il giorno esatto e le circostanze della morte.A loro sarà affidata la sopravvivenza del ducato nel disperato scontro con Cesare Borgia, spalleggiato dal genio di Leonardo da Vinci, sullo sfondo delle guerre d’Italia all’inizio del XVI secolo.
<<Tutti vogliono la pittura del giovane Raffaello da Urbino, quindi mi serve che tu impari a dipingere come me. Devi diventare una mia estensione. Questo vuol dire che il tuo nome non dovrà mai comparire, le opere saranno tutte a firma di Raphael Urbinas. E tu dovrai essere la mia ombra, anzi, l’ombra di Raffaello>>
L’apprendista
Recensione
Ci sono romanzi storici che idealizzano il passato e altri che lo rendono reale, a volte persino scomodo. L’apprendista appartiene decisamente alla seconda categoria.
È romanzo storico che intreccia arte e intrighi politici, ambientato nel cuore del Rinascimento italiano a Urbino, dal 1492 ai primi anni del Cinquecento. Bruno Di Marco costruisce una storia che unisce personaggi storici realmente esisti e figure di fantasia, creando una trama complessa.
Martino è un orfano che sogna di diventare un pittore e accetta di lavorare come apprendista in una bottega, dove il talento da solo non basta. Qui si impara a copiare, a tacere, a obbedire. L’arte è fatica quotidiana, disciplina e gerarchia. Vicino a Martino si muovono personaggi misteriosi come la bella Clarizia e il giovane Raffaello Sanzio, detto Raffaellino, inseriti in un contesto che va ben oltre la semplice formazione artistica. La bottega è uno dei tanti scenari di una vicenda più ampia, che coinvolge spionaggio, travestimenti, strategie militari e giochi di potere.
Ho apprezzato molto il modo in cui l’arte viene raccontata: niente ispirazione romantica, ma studio, errori e compromessi. Il percorso del protagonista Martino è lento, realistico e umano.
L’ambientazione storica è uno degli elementi più importanti di questo romanzo. Il Rinascimento è un’epoca contraddittoria, dove l’arte e la politica si muovano di pari passo, in quanto nobili e papi si contendono territori e artisti. In questo scenario, incontriamo personaggi storici come Cesare Borgia e Leonardo da Vinci. La peculiarità di quest’opera è l’inserimento di temi come l’astrologia, la filosofia e le nuove teorie scientifiche, in contrasto con la rigidità della Chiesa.
Nella prima parte del romanzo, la narrazione è lenta, in quanto l’autore introduce molti personaggi, luoghi e accenni storici che richiedono molta attenzione da parte del lettore. Alcuni passaggi possono risultare complessi o confusionari, ma servono a costruire un intreccio narrativo che acquista senso nel corso della storia.
Nella seconda parte, il ritmo cambia drasticamente. La narrazione accelera grazie ai vari colpi di scena e momenti di tensione. Gli eventi si susseguono rapidamente, rendendo la lettura coinvolgente.
L’apprendista è una lettura che richiede attenzione da parte del lettore e che in grana gradualmente. La casa editrice ha catalogato questo romanzo come un thriller storico, ma è più corretto considerarlo un romanzo storico, in caso contrario potreste rimanere delusi.
Lo stile è fluido e accessibile, perfetto anche per chi non legge spesso romanzi storici. Una storia che parla di talento, identità e del prezzo da pagare per diventare ciò che si desidera.
Inoltre, nel romanzo sono presenti dodici illustrazioni realizzate dall’autore che arricchiscono la storia e che rappresentano l’arco narrativo che il lettore sta per affrontare.
L’apprendista è un romanzo che consiglio a chi ama il Rinascimento, l’arte e i romanzi storici ben documentati.
Un libro che parla di pittura, ma soprattutto di scelte, crescita personale e sacrifici.
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