La mia favola a metà: Le cose interrotte tornano sempre a chiedere il conto

Autore: Francesca Guglielmino

Casa editrice: Self publishing

Genere: Narrativa Romance

Numero pagine: 162

Trama

La vita mette ognuno di noi di fronte a molti abbandoni, numerose sfide, grandi e piccole paure… e a questioni interrotte, che presto o tardi tornano sempre a chiedere il conto. È una cosa che sa benissimo anche Giordana, la protagonista della storia. Lei, dopo aver affrontato mille prove, era convinta di aver trovato il vero amore. Saranno il rapporto interrotto con la sorella Tiziana, il legame con la sua famiglia, l’amicizia con Elisa e i diversi uomini che incontrerà sul suo cammino a farle vivere un intenso labirinto di emozioni tra gioie e dolori, rinunce e rimpianti. Soltanto così riuscirà a comprendere il filo sottile che divide l’amore dall’amicizia.

E poi una tranquilla sera di gennaio Giordana cede alla passione, quella che ti consuma dentro e che subito sconvolge il cuore. Che sia davvero giunto l’amore a chiederle il conto con la vita?

«Tu per me sei casa, la risposta al mio tutto.»
Nonostante la gioia per un sentimento semplice, che sembrava aggiustare ogni sua imperfezione, continuava a sentire comunque il bisogno di doversi rifugiare nel suo mondo. Le situazioni caotiche non smettevano di darle fastidio, inoltre ad ampliare il tutto a essere la causa scatenante, stavolta, era lei.
Il suo mondo, quella dimensione che in realtà esisteva solo nella sua testa, dove tornava a rifugiarsi ogni volta che sentiva la necessità di riflettere, mettere insieme i pezzi di un puzzle complicato che stava diventando la sua vita.

La mia favola a metà

Recensione

La vita è una storia ricca di avvenimenti, belli e brutti e questa volta vivremo e leggeremo della vita di Giordana.

Il libro è una introspezione negli avvenimenti e nella sua crescita andando a sviscerare alcuni temi importanti della vita. Partiamo dal bullismo, sia a scuola che successivamente Giordana sarà vittima di questo brutto male, vivremo insieme a lei ciò che significa provarlo e trovo che questo particolare tema sia raccontato in modo adatto per capire quanto male possa fare agire in questo modo.

Piano piano Giordana crescerà imparando ad accettarsi, ma soprattutto scoprendo l’amore. Ma sarà davvero amore? Ho apprezzato molto come la scrittrice abbia descritto i problemi e il pensiero di un adolescente. Eppure non ho apprezzato molto come Giordana si lascia possedere dalle emozioni compiendo a volte degli errori, lasciandosi trasportare sia dal giudizio degli altri senza pensare troppo a cosa comporterà agire in un determinato modo. Comprensibile nei primi capitoli quando lei è giovane, ma più cresce più alcune sue azioni non sono ponderate, anzi, la ricerca della felicità spesso è dettata dagli altri e non da se stessa. È una lettura che fa riflettere sulle scelte che si prendono durante la vita, come il tempo scorre inesorabile e che la felicità deve partire prima di tutto da noi, non deve essere derivata dagli altri. Solo noi siamo artefici del nostro futuro e dobbiamo trovare un’ancora per poter essere stabili nelle scelte più importanti.

Attenzione a non scambiare questo libro per un romance pure, non lo è soprattutto per le tematiche importanti trattate, in cui l’amore è solo marginale, anche se la chiave che muove tutto.

La scrittura è fluida, anche se a tratti ci sono alcuni errori di battitura, che però non interrompono lo scorrere della storia. La trama è interessante, un viaggio nella vita e nelle emozioni, ma soprattutto nelle scelte di Giordana. Il fulcro della storia è il sottotitolo, le cose interrotte tornano sempre a chiedere il conto, infatti alla protagonista verrà più volte portato il conto di ciò che ha lasciato in sospeso. Un pensiero interessante e che mi ha incuriosita durante la lettura e a volta mi ha fatto ripensare al passato, cercando di scovare similitudini con questa frase.

Nel complesso una lettura piacevole, un romanzo di narrativa che cresce con noi durante la lettura.

Trama
Scrittura
Personaggi

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