Autore: Ilaria Mossa
Casa editrice: Self publishing
Genere: Novella natalizia, commedia romantica
Numero pagine: 193
Autoconclusivo
Trama
Lui cerca un coinquilino maschio.
Lei una stanza.
Vivienne, una studentessa di recitazione a Roma con la dipendenza per i cornetti alla crema, vede il suo Natale implodere: mollata dal fidanzato e sfrattata, la sua vita è un caos. Ma quando scova l’annuncio di un bilocale da capogiro, non si arrende di fronte a un piccolo dettaglio: cercano un coinquilino maschio.
Con audacia e un travestimento da manuale, Vivienne diventa “Vincenzo” e si catapulta nella vita di Simone, un commesso introverso e un po’ burbero, che ama i videogiochi e odia le festività come un fastidioso prurito.
Ma il destino ci mette lo zampino: lo stesso giorno, Vivienne trova lavoro come barista nella caffetteria preferita di Simone, dove tra frecciatine, caffè fumanti e sguardi rubati, la magia natalizia inizia a tessere la sua tela.
Tra segreti, battibecchi e una connessione che ribolle sotto la superficie, il Natale si avvicina come un conto alla rovescia. In un vortice di maschere e verità nascoste, riusciranno a smettere di giocare e a regalarsi il coraggio di essere sé stessi?
Una novella natalizia frizzante, romantica e piena di colpi di scena – perfetta per scaldarti il cuore sotto l’albero!
Trope: New adults, Slow burn, Forced Proximity, Fake identity, Grumpy to sunshine
Segue il link e lo apro. Una rapida occhiata e mi accorgo che ho trovato l’appartamento di cui ho bisogno. C’è solo un problema: cercano per forza un coinquilino maschio. Cos’è questa discriminazione? Ma io non mi arrendo. È ora di mettere in pratica le mie doti recitative. Se vogliono un uomo, allora un uomo avranno.
Natale sotto mentite spoglie: novella natalizia
Recensione
“Natale sotto mentite spoglie” è una novella natalizia brillante che mescola romanticismo e ironia, ambientata in una caotica Roma.
La storia inizia con Vivienne, giovane studentessa di recitazione, appena lasciata e letteralmente sfrattata a due settimane dal Natale. Da subito il lettore entra in sintonia con una protagonista impulsiva e determinata, che si ritrova a dover ricominciare da zero in uno dei momenti emotivamente più delicati dell’anno. La necessità di trovare un nuovo alloggio diventa motore narrativo e dà il via a una trovata originale e divertente: fingersi un uomo pur di ottenere una stanza in affitto. Da qui nasce un gioco di identità, equivoci e situazioni comiche che rende la lettura scorrevole e irresistibile.
Il punto di forza della novella è proprio l’equilibrio tra leggerezza e profondità. I dialoghi sono vivaci, realistici e spesso esilaranti.
Vivienne è una protagonista forte e solare, che nonostante le difficoltà della vita va sempre avanti per la sua strada. Diventa Vincenzo per necessità, ma in realtà nella recitazione è sempre rimasta sé stessa.
Regola n.1: quando si entra in un personaggio, mai uscirne. O almeno, fin quando non hai finito di recitare. Porca miseria, iniziamo bene!
Natale sotto mentite spoglie: novella natalizia
Simone, l’altro protagonista, è un personaggio apparentemente rigido, ordinato e diffidente, ma estremamente umano. Il suo rapporto conflittuale con il Natale e le ferite del passato lo rendono credibile e sfaccettato. Il contrasto tra lui e Vivienne/Vincenzo crea una tensione narrativa divertente e al tempo stesso emozionante, che cresce pagina dopo pagina.
«Devi andare da qualche parte?» Corruccio la fronte, non capisco. «Perché?» «Hai messo il rossetto».
Natale sotto mentite spoglie: novella natalizia
La mia bocca è una piccola o. Non mi aspettavo che facesse un commento simile. Mica gli posso dire la verità. «È un balsamo per le labbra screpolate». Spero la beva. I suoi occhi scendono un attimo sulla mia bocca. «Non mi sembrano screpolate». «Prova a baciarmi e sentirai», dico d’impulso che non ho nemmeno il tempo di pensarci. È capitato ancora. Che voglia davvero farmi baciare da lui?
Impossibile non apprezzare tutti i personaggi secondari, soprattutto Federico e Giada, i proprietari del bar dove lavora Vivienne.
A fare da cornice alla storia, una Roma vissuta, fatta di metro, bar di quartiere, coinquilini sopra le righe e piccoli eventi quotidiani. Il Natale non è solo un periodo dell’anno, ma un simbolo di cambiamento, di seconde possibilità e di rinascita. Ed è proprio sotto “mentite spoglie” che i personaggi imparano a guardarsi davvero, andando oltre le maschere.
Lo stile è fluido e diretto, con una forte componente dialogica che rende la lettura rapida e coinvolgente.
“Natale sotto mentite spoglie” è una novella perfetta per il periodo natalizio, ma non solo: è una storia che fa sorridere e invita a credere che, anche nei momenti più difficili, essere sé stessi resti la scelta più difficile e più giusta. Una lettura ideale per chi ama le commedie romantiche e natalizie!
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